Cellulite

Definizione ed origine della cellulite

La cellulite è un'affezione cutanea che prende origine dalla presenza di molteplici fattori altamente soggettivi. A differenza di quanto si credeva alcuni anni fa, la cellulite non è costituita da depositi adiposi localizzati, ma e’ causata da un processo infiammatorio a carico del tessuto adiposo sottocutaneo.

L’ infiammazione interessa in gran parte anche piccoli vasi sanguigni e linfatici, strutture che una volta colpiti diventano fondamentali nel processo di sviluppo della cellulite, essendo i principali strumenti di deflusso dei liquidi in eccesso. L'impossibilità di drenare in maniera efficace i liquidi interstiziali fra le cellule adipose aumenta il processo infiammatorio ed il conseguente sviluppo della cellulite.

La cellulite e’ una malattia che interessa l’ipoderma, un tessuto di natura prevalentemente adiposa posizionato tra il derma e lo strato muscolare sottostante, di alcune particolari regioni anatomiche delle donne.

Sebbene le regioni piu’ notoriamente interessate sono quelle che vanno dalla vita in giu’, non e’ raro trovare la cellulite nella regione addominale mesogastrica e nella regione del tricipite brachiale.

In queste regioni la cellulite si rende manifesta con il tipico aspetto ‘a buccia d’arancia’ della cute ed e’ dovuta alla presenza nello strato sottocutaneo di un aumento del numero e delle dimensioni delle cellule di grasso localizzate al di sotto del derma.

Al tempo stesso, le parti del corpo affette da cellulite hanno sempre anche un ridotto tono della muscolatura sottostante , generalmente anch’essa poco vascolarizzata.

Ed e’ proprio la ridotta vascolarizzazione dello strato muscolare al di sotto della componente adiposa responsabile della cellulite una delle cause piu’ importanti della sua comparsa : la riduzione della vascolarizzazione provoca la riduzione dell’arrivo dei segnali ormonali lipolitici al grasso superficiale che, contestualmente, rispondera’ poco anche ai tentativi terapeutici.

E’ ormai accettato che la cellulite e’ una malattia a carattere evolutivo, che si sviluppa su un terreno costituzionale predisposto da caratteristiche anatomiche, ormonali e metaboliche sulle quali agiscono eventi scatenanti come una non corretta alimentazione, la sedentarieta’, le patologie venose ed alcune terapie ormonali.

A questa definizione sono stati recentemente aggiunti concetti nuovi come l’ossidazione delle membrane cellulari e l’ipossia dei tessuti, che riguardano il corretto funzionamento della cellula adiposa e la sua capacita’ metabolica. La cellula adiposa e’ infatti una cellula metabolicamente attiva che gioca un ruolo centrale nel controllo dell’equilibrio energetico dell’organismo.

Nella sua membrana sono presenti i recettori a cui si legano i diversi ormoni che hanno attivita’ lipogenetica (insulina, estrogeni) o lipolitica (ormoni tiroidei, surrenalici, androgeni).

Dunque e’ fondamentale che la membrana della cellula adiposa sia integra: se la membrana e’ danneggiata la cellula adiposa ridurra’ la sua funzione metabolica e non sara’ in grado di liberare i grassi in essa depositati.

In particolare, per quanto riguarda il grasso superficiale delle zone interessate dalla cellulite, e’ necessario che tutte le strutture che circondano la cellula adiposa, in particolare quelle vascolari e connettivali, mantengano una efficace funzione di vascolarizzazione e di sostegno.

Occorre tener presente che il grasso superficiale, quello che e’ maggiormente interessato dalla cellulite e che forma le adiposita’ localizzate nelle regioni tipicamente femminili (fianchi, cosce, ginocchia, glutei), ha una sua peculiarita’ rispetto al grasso viscerale e al grasso del tronco, del seno, del volto e, in certi casi, dell’addome : puo’ essere meno vascolarizzato. Questo e’ dovuto o ad un notevole accumulo adiposo a cui segue una insufficiente vascolarizzazione oppure alla presenza di problemi circolatori locali (arti inferiori)con ristagno linfatico e stasi venosa.

In entrambi i casi quello che avviene e’ un ridotto apporto , di sostanze nutritive, di ossigeno, di segnali lipolitici al tessuto adiposo di quelle zone, a cui consegue una ridotta funzionalita’ del tessuto adiposo stesso con la comparsa o il peggioramento dell’inestetismo della cellulite.

La cellulite non è strettamente correlata al sovrappeso, esistono infatti molte donne in sovrappeso che non sono affette da cellulite, e donne magre con forme di cellulite a stadi anche avanzati. Recenti studi mettono in relazione cellulite e percentuale di massa grassa.

Sembra infatti che quanto piu’ sia maggiore la percentuale di massa adiposa tanto più facilmente si possano verificare fenomeni infiammatori a carico del tessuto. Resta comunque molto importante la componente ereditaria e la predisposizione genetica tra le principali cause della cellulite. Seguono poi squilibri fisiologici causati da cattivi abitudini alimentari e salutari come fumo e assunzione di alcool.

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